/**/

M3 A PAULLO!

Utente: fraval

  • Contattami
  • Il mio profilo
  • Linkami

Iniziative e Petizioni

Vai al Sito MobilitiamocinsiemeINFO SULLA MOBILITAZIONE X M3

Clicca qui per iscriverti a m3apaullo
CLICCA x ISCRIVERTI a M3APAULLO

Ultimi Commenti

Argomenti - Periodi

oggi
ottobre 2008
settembre 2008
marzo 2008
febbraio 2008
novembre 2007
ottobre 2007
settembre 2007
luglio 2007
maggio 2007
aprile 2007
marzo 2007
febbraio 2007
gennaio 2007
dicembre 2006
settembre 2006
giugno 2006
maggio 2006
aprile 2006

Feeds

  • RSS 2.0
  • ATOM 0.3
  • Powered by Splinder

Contatore

visitato *loading* volte

mercoledì, 24 maggio 2006

REFERENDUM 25/26 giugno 2006

Salviamo la Costituzione dalle  “porcherie” di Calderoni e la sua Devolution

VOTIAMO NO.

Ragioniamo su quanto e come questa riforma costituzionale potrebbe cambiare il nostro Paese. Facciamolo prendendo in esame uno dei suoi punti più rischiosi e dannosi: quello che sancisce l’insostituibilità del Primo ministro durante tutta la legislatura e sui suoi nuovi ed enormi poteri che la riforma gli assegna. Facciamolo ipotizzando uno scenario in cui gli attori principali, insediati nelle due più alte cariche dello Stato, siano ancora quelli della passata legislatura: Carlo Azeglio Ciampi, quale Presidente della Repubblica e Silvio Berlusconi, quale Presidente del Consiglio.

 

Cosa prevede la legge sull’argomento

 

• Il Premier sarà eletto con elezione diretta e, una volta nominato dal Presidente della Repubblica, non avrà bisogno della fiducia per insediarsi. Tra i suoi nuovi poteri, quello di nomina e revoca dei ministri e quello di sciogliere le Camere senza alcuna approvazione del Presidente della Repubblica, carica che, dunque, viene ad essere ulteriormente svuotata di quei  gia’ limitatissimi poteri che ad oggi ancora detiene.

        
• Il Presidente della Repubblica acquisterà il potere di nominare i presidenti delle Authority, ma perderà il potere di autorizzare i progetti di legge presentati dalle Camere, di scegliere il Primo Ministro e di sciogliere le camere (!).

 

Una riforma che prevede attribuzioni di poteri, fra le due cariche più alte dello Stato, pericolosamente sbilanciate, rispetto all’attuale.

 

Nelle sole mani del Premier, che sarà definito “Primo Ministro”, si accentreranno tutti quei poteri che oggi sono divisi tra i Presidenti del Consiglio e della Repubblica, al punto tale che la democrazia potrebbe non essere più garantita.

Proviamo ora a calare tali cambiamenti nel nostro sopracitato scenario che suggerivo in apertura. Avverto dei brividi lungo la schiena solo ad immaginarlo quest’ultimo.

Questa riforma si inserirebbe come una greve e affilata lama nella ferita aperta del già malato, indebolito, quadro politico istituzionale di questo Paese, rappresentata dall’enorme conflitto di interessi del nostro ex-Presidente del Consiglio.

 

La riforma prevede la revisione di gran parte dell'ordinamento della Repubblica, ma io voglio fermarmi qui.

A mio modesto parere i cambiamenti appena descritti, di quest’unico punto, sono già tali e gravi per giustificare il mio NO a questo scempio.

Postato da: fraval a 19:26 | link | commenti
elezioni, referendum, berlusconi, devolution, anomalie italiane

giovedì, 11 maggio 2006

ABOLIZIONE DEI COSTI DI RICARICA DEI CELLULARI

Un cittadino italiano ha deciso di rivolgersi alla Commissione Europea l'abolizione dei costi di ricarica per i cellulari che esiste solo in Italia. Un'altra anomalia tutta italiana. Negli altri paesi del mondo il credito telefonico corrisponde a quello che si è pagato per la ricarica!

La Commissione Europea ha ringraziato il nostro cittadino per la segnalazione e ha contattato l’Authority. 

La notizia che la C.E.si stia mobilitando rinfranca, ed è un segnale chiaro e pulito del fatto che qualcosa può cambiare.

Bastano 50.000 firme per eliminare questa anomala tassa sulla ricarica.
Firmate la petizione!

http://www.petitiononline.com/costidir/petition.html

Questo secondo link è quello che permette di accedere ad un articolo sul tema:

http://punto-informatico.it/p.asp?id=1473614&r=Telefonia

Postato da: fraval a 08:14 | link | commenti
politica, telefonia, tasse, anomalie italiane

giovedì, 04 maggio 2006

ANCHE IL PALLONE  E' TRUCCATO E DROGATO IN ITALIA.

Me ne ero allontanato schifato già da tempo. Riapro questa microscopica finestra, che voglio subito richiudere, perchè l'olezzo che ne proviene è davvero mefitico e insopportabile.
Da tempo evito accuratamente di imbattermi in discussioni, trasmissioni, cronache che trattino di calcio.

Nonostante ciò, alcune notizie che riportavano contenuti pseudo-calcistici erano riuscite a  giungere perfino a me.

Adombravano sospetti circa alcuni scandalosi arbitraggi pro-juve di questo campionato.

Notizie che non mi avevano colpito piu' di tanto. Da freddo e distaccato, ricordavo altri analoghi e clamorosi episodi gia' accaduti nel passato. 

L'ennesima conferma, che mi ha stimolato l'ennesimo conato di vomito dedicato al mondo della sfera, proviene dalle intercettazioni telefoniche fatte alla premiata ditta Moggi & sons, di Luciano Moggi, il D.G. della premiata squadra degli Agnelli, mentre discute e si lamenta con il designatore arbitrale Pairetto. 

Non mi illudo.

Nemmeno le indagini svolte dal P.M. Guariniello sull'accertato dopaggio cronico dei giocatori bianconeri, perpetuato nel tempo, erano servite a risvegliare i tanti in perenne stato di assuefazione ipnotica che con gli occhi sbarrati, ma felici, continuano ad esultare, fessi e indefessi, ad ogni goal o partita vinta o scudetto conquistato nell'ambito di questo calcio drogato e truccato.
La stessa procura di Torino dichiara verosimile che il fenomeno del doping sia allargato un po' a tutte le Società.
Un ambiente marcio da tempo,  che decide in autonomia di pagare le tasse spalmandosele...?!  Con Società dai bilanci assai poco credibili e altre nefandezze simili.

Concordo appieno con la conclusione del post di Beppe Grillo del 29 05 2005:

Il calcio non va visto ne' parlato ne' giocato,

IL CALCIO VA SPENTO!!!!!

SVEGLIAMOCI!!!
  

Postato da: fraval a 15:52 | link | commenti
calcio, televisioni

martedì, 02 maggio 2006

LE DINAMICHE DEI RAPPORTI AMOROSI

Voglio abbandonare per un attimo i temi della politica, per dedicarmi a scrivere di un libro che, in qualche modo e per quanto possibile, vorrei contribuire a diffondere.

Un libro che definirei una vera pietra miliare della mia formazione sull'argomento. Un libro che vorrei i miei figli leggessero e interiorizzassero. Per me è stato una vera illuminazione.  Parliamone dunque:

"Il gioco delle passioni. Dinamiche dei rapporti amorosi", Milano Bompiani, 2002,  di Aldo Carotenuto. L'intento del prof. Carotenuto è quello di offrire ai lettori un'avvincente e preziosa indagine nel mondo delle relazioni, dei sentimenti e dei rapporti interpersonali. Un saggio davvero prezioso che consente di portare una luce nuova e forte su tematiche con le quali tutti noi abbiamo impattato nel corso della nostra vita. Vengono spiegate con un linguaggio semplice e in maniera fruibile,  senza orpelli tecnici, quelle dinamiche che stanno alla base di ogni rapporto in cui l'amore è protagonista. Il prof. Carotenuto ci prende per mano e ci accompagna all'interno di quelle emozioni, di quegli interrogativi che tutti abbiamo avvertito affiorare in noi e che movimentano il regno delle passioni umane. Lo fa magistralmente, analizzando i tempi e i vari aspetti in cui si sviluppano le relazioni d'amore. Da quelli che riempiono il cuore, che arrecano gioia a quelli che portano sofferenza, disagio.   I meccanismi che regolano tali dinamiche vengono indagati e spiegati, offrendo a tutti noi una chiave di lettura, perfino sul tradimento, assolutamente nuova e intelligente.  D'altronde l'autore, il prof.  Aldo Carotenuto, che ci ha lasciato da poco, era psicoanalista tra le figure più significative dello junghismo italiano e internazionale. Membro dell'American Psychological Association e presidente del Centro di Studi di Psicologia e Letteratura, Professore di Psicologia della Personalità all'Università di Roma.

Un libro, questo, che renderei obbligatorio dal terzo anno di studi medi superiori in poi.  Personalmente, dopo averlo letto, mi sono sentito arricchito,  e sono rimasto stupito nel rendermi  conto di quanta ignoranza, sul tema, potesse regnare in me.  Ora, confrontandomi con altri, mi rendo sempre più conto che non ero un caso isolato.  La mia speranza è che una maggior diffusione di tali letture possa aiutare a contribuire a migliorare i nostri rapporti interpersonali, ad amare meglio, e, di conseguenza, a migliorare anche il mondo stesso in cui viviamo. 

 

Postato da: fraval a 22:40 | link | commenti (1)
amore, libri, psicologia, rapporti interpersonali