QUALCUNO ANCORA NON CI CREDE, MA LA LINEA 3 HA FATTO UN ALTRO PASSO VERSO PAULLO.
Il Comune di Milano, con una lettera del 22 agosto, ha chiesto al CIPE di finanziare il prolungamento della linea 3 della Metropolitana fino a Paullo.
Questo è il risultato della forte pressione politica esercitata dalla nostra Provincia, dalla Provincia di Milano e da quella di Lodi, sul Comune di Milano, sulla Regione Lombardia e sul Ministro Di Pietro, affinchè anche il prolungamento della linea 3 venisse inserito nell’accordo di programma per finanziare le nuove metropolitane Milanesi.
Questa volta i tempi della burocrazia e della politica, sono stati tempi da record.
Il protocollo d’intesa è stato siglato fra le parti (Ministero, Regione, Province e Comune di Milano) il 31 luglio 2007
Il Comune di Milano approva il progetto preliminare il 22 agosto e lo stesso giorno lo trasmette al CIPE
I Comuni e tutti gli Enti interessati dal prolungamento della linea gialla sottoscrivono un protocollo d’intesa di approvazione del progetto in data 24 settembre.
La Regione Lombardia con delibera n. 5453 del 26 settembre, approva l’intero progetto e i relativi protocolli.
Nello stesso giorno la Commissione pre-CIPE (Commissione Interministeriale per la Programmazione Economica) riceve via FAX la delibera della Regione Lombardia e vaglia la documentazione. Decide seduta stante, di porre l’argomento all’Ordine del Giorno della seduta CIPE del 5 ottobre p.v.
Questi tempi sbalordiscono chiunque abbia un po’ di conoscenza della politica e della burocrazia Italiana. Ancora una volta è la dimostrazione che la pressione per realizzare questa nuova infrastruttura è altissima e trasversale, non solo, è la dimostrazione che quando i cittadini, gli Enti e le persone che li rappresentano sono concordi, i progetti si realizzano in tempi accettabili.
E’ fatta? Non ancora. Siamo a metà corsa, abbiamo superato le prime salite ma non siamo ancora in vista del traguardo. Adesso è il momento di stringere i denti, di stare in gruppo, di fare il massimo sforzo politico affinchè nelle prossime finanziarie si stanzino le risorse necessarie per realizzare l’opera.
Pierluigi Tamagni