Presenti:
Daniele Alghisi,
Paola Cafiero,
Marzia Marin,
Alberto Mistretta,
Antonio Morselli,
Franco Valenzano.
Si è fatto il punto della situazione in cui versa il progetto del prolungamento M3.
E’ questo un periodo molto delicato e importante. Il CIPE, pare, abbia dovuto bloccare tutti i prolungamenti dei metro’ lombardi per mancanza di copertura finanziaria.
Il finanziamento del progetto definitivo è stato rinviato in quanto il parlamento dovrà emendare e trasformare in legge il decreto che riguarda le opere pubbliche aggiuntive (150 milioni di Euro per le metropolitane) non inserite nelle opere prioritarie del 2007 e finanziate successivamente con il famoso "tesoretto".
In questo decreto il governo si è impegnato ad inserire anche il finanziamento dei progetti che non sono previsti nel D.L.. Il CIPE ha espresso parere positivo ed ha approvato il progetto preliminare, ma non ha potuto deliberare per la mancanza del finanziamento. Se fosse passato in quelle condizioni, sarebbe stato successivamente bloccato dalla Corte dei Conti.
Il CPM3, in questo passaggio cruciale, manterrà alta l’attenzione attraverso alcune azioni che si sono decise:
1) Incrementare il numero delle adesioni alla petizione attraverso:
- Volantinaggi effettuati c/o la stazione M3 di San Donato
- Tavoli di raccolta firme cartacee nei vari Paesi dell’asse Paullese, possibilmente in concomitanza con le varie feste e/o manifestazioni di vario genere.
2) Creazione di un breve filmato, girato sulla Paullese, nel corso di una giornata-tipo, che illustri, meglio di tante parole, la reale situazione di congestione e impasse che gli utenti sono costretti a vivere quotidianamente. Un video di denuncia che potrà essere diffuso in rete e ai vari Enti territoriali e anche nazionali.
3) Il CPM3 sarà presente, con alcuni suoi rappresentanti, all’incontro sul tema della mobilità che si terrà Giovedì 11 Ottobre alle ore 20.30 presso il Circolo "Peppino Impastato" di Paullo – Via Manzoni, 98.
Si è ribadita ancora una volta, nel corso dell’incontro, la necessità di ampliare il numero dei partecipanti attivi nel Comitato. Il momento è davvero importante e delicato, come non lo è mai stato prima, per questo progetto. Per cui sarebbe altrettanto importante poter suddividere fra più persone lo sforzo che le varie iniziative richiedono. Piu’ partecipazione vuol dire minor fatica, minor dispendio di energie e di tempo a livello individuale e, nel contempo, piu’ efficacia e maggior successo.