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martedì, 23 gennaio 2007

CAOS “PAULLESE”:
CHIEDIAMO IL PROLUNGAMENTO DELLA LINEA
METROPOLITANA M3 DA S.DONATO A PAULLO
 
FIRMATE LA PETIZIONE sul sito http://www.petitiononline.com/M3PAULLO/
(Leggi dettagli nel post del 14 dicembre 2006 e successivi..)
  
AGGIORNAMENTO AL 23 GENNAIO 2007: 
RAGGIUNTE  957 Adesioni

UNA BUONA OCCASIONE, MA PARZIALMENTE PERSA: (vedi dettagli nel post di ieri)
 
Filippo PENATI, Presidente della Provincia di Milano, sara' a San Donato Milanese questa sera alle 21 in aula consiliare (Via C.Battisti, 2 c/o palazzo comunale). Presenterà, con un gruppo di assessori ed esponenti politici del centro sinistra, un primo bilancio dell’attività svolta a due anni e mezzo dalle elezioni. In base agli obiettivi illustrati nella presentazione dell’evento, l'incontro si pone l’obiettivo di dare voce alle proposte, suggerimenti e critiche che provengono dal territorio.  

Io ci saro'. Non so se ve ne sarà la possibilità, ma la mia speranza è quella di poter  cogliere l'occasione per chiedere, de visus, a Penati, le ragioni di una sorta di cambiamento di rotta che vi è stata nella politica di assegnazione delle priorità agli investimenti che impattano su mobilità/ambiente, rispetto agli intendimenti enunciati alle origini del suo mandato.

Dopo aver dichiarato che "i prolungamenti extraurbani delle linee metropolitane, a nostro giudizio, sono la misura per eccellenza atta a risolvere i problemi della congestione del traffico del territorio milanese."
(Paolo Matteucci, Assessore alla vibilità, mobilità e trasporti della Provincia
di Milano - 25 novembre 2004)

Oggi sappiamo che l'opera prioritaria del settore trasporti per la Provincia di Milano e' la tangenziale est-est.
Il trasporto pubblico, il suo reale sviluppo, la sua reale incentivazione, il problema dell'inquinamento, restano al palo.

E' con qualche milione di metri cubi di asfalto e cemento a sei corsie che si perseguono tali obiettivi?


Postato da: fraval a 14:02 | link | commenti
metropolitana, politica, media, elezioni, mm3 , petizione, paullo, paullese, m3 , linea m3

lunedì, 22 gennaio 2007

CAOS “PAULLESE”:
CHIEDIAMO IL PROLUNGAMENTO DELLA LINEA
METROPOLITANA M3 DA S.DONATO A PAULLO
 
FIRMATE LA PETIZIONE sul sito http://www.petitiononline.com/M3PAULLO/
(Leggi dettagli nel post del 14 dicembre 2006 e successivi..)
  
AGGIORNAMENTO AL 22 GENNAIO 2007: 
RAGGIUNTE  892 Adesioni

UNA BUONA OCCASIONE, MA PARZIALMENTE PERSA: 
Filippo PENATI, Presidente della Provincia di Milano, sara' a San Donato Milanese il 23 gennaio, alle 21, in aula consiliare. Presenterà, con un gruppo di assessori ed esponenti politici del centro sinistra, un primo bilancio dell’attività svolta a due anni e mezzo dalle elezioni. In base agli obiettivi illustrati nella presentazione dell’evento, l'incontro si pone l’obiettivo di dare voce alle proposte, suggerimenti e critiche che provengono dal territorio.  

Il principale sponsor istituzionale del progetto di cui si occupa la nostra petizione,  dovrebbe essere proprio la Provincia di Milano, pertanto sarebbe stato utile, credo, organizzare e mobilitare una buona parte dei cittadini che hanno aderito.
Uniti, non urlanti, ma tanti, dietro uno striscione che sintetizzi il problema e l'obiettivo al centro del comune sentire che li aggrega.

Cio' al fine di rendere meno virtuale, meno eterea, la petizione on-line.
Cosi' possono rischiare di apparire, infatti, questo tipo di iniziative in rete.

Purtroppo non ci sono i tempi tecnici utili. Tanti fra coloro che hanno aderito, non hanno reso visibile almeno al promotore (il sottoscritto) la propria mail. Per cui mi è impossibile contattare tutti, ma solo un centinaio di persone.

In ogni caso provero' a diffondere la notizia dell'incontro. Io ci saro'. Non so se ve ne sarà la possibilità, ma la mia speranza è quella di poter  cogliere l'occasione per chiedere, de visus, a Penati, le ragioni di una sorta di cambiamento di rotta che vi è stata nella politica di assegnazione delle priorità agli investimenti che impattano su mobilità/ambiente, rispetto agli intendimenti enunciati alle origini del suo mandato.

Dopo aver dichiarato che "i prolungamenti extraurbani delle linee metropolitane, a nostro giudizio, sono la misura per eccellenza atta a risolvere i problemi della congestione del traffico del territorio milanese."
(Paolo Matteucci, Assessore alla vibilità, mobilità e trasporti della Provincia
di Milano - 25 novembre 2004)

Oggi sappiamo che l'opera prioritaria del settore trasporti per la Provincia di Milano e' la tangenziale est-est.
Il trasporto pubblico, il suo reale sviluppo, la sua reale incentivazione, il problema dell'inquinamento, restano al palo.

E' con qualche milione di metri cubi di asfalto e cemento a sei corsie che si perseguono tali obiettivi?


Postato da: fraval a 12:05 | link | commenti
elezioni

mercoledì, 24 maggio 2006

REFERENDUM 25/26 giugno 2006

Salviamo la Costituzione dalle  “porcherie” di Calderoni e la sua Devolution

VOTIAMO NO.

Ragioniamo su quanto e come questa riforma costituzionale potrebbe cambiare il nostro Paese. Facciamolo prendendo in esame uno dei suoi punti più rischiosi e dannosi: quello che sancisce l’insostituibilità del Primo ministro durante tutta la legislatura e sui suoi nuovi ed enormi poteri che la riforma gli assegna. Facciamolo ipotizzando uno scenario in cui gli attori principali, insediati nelle due più alte cariche dello Stato, siano ancora quelli della passata legislatura: Carlo Azeglio Ciampi, quale Presidente della Repubblica e Silvio Berlusconi, quale Presidente del Consiglio.

 

Cosa prevede la legge sull’argomento

 

• Il Premier sarà eletto con elezione diretta e, una volta nominato dal Presidente della Repubblica, non avrà bisogno della fiducia per insediarsi. Tra i suoi nuovi poteri, quello di nomina e revoca dei ministri e quello di sciogliere le Camere senza alcuna approvazione del Presidente della Repubblica, carica che, dunque, viene ad essere ulteriormente svuotata di quei  gia’ limitatissimi poteri che ad oggi ancora detiene.

        
• Il Presidente della Repubblica acquisterà il potere di nominare i presidenti delle Authority, ma perderà il potere di autorizzare i progetti di legge presentati dalle Camere, di scegliere il Primo Ministro e di sciogliere le camere (!).

 

Una riforma che prevede attribuzioni di poteri, fra le due cariche più alte dello Stato, pericolosamente sbilanciate, rispetto all’attuale.

 

Nelle sole mani del Premier, che sarà definito “Primo Ministro”, si accentreranno tutti quei poteri che oggi sono divisi tra i Presidenti del Consiglio e della Repubblica, al punto tale che la democrazia potrebbe non essere più garantita.

Proviamo ora a calare tali cambiamenti nel nostro sopracitato scenario che suggerivo in apertura. Avverto dei brividi lungo la schiena solo ad immaginarlo quest’ultimo.

Questa riforma si inserirebbe come una greve e affilata lama nella ferita aperta del già malato, indebolito, quadro politico istituzionale di questo Paese, rappresentata dall’enorme conflitto di interessi del nostro ex-Presidente del Consiglio.

 

La riforma prevede la revisione di gran parte dell'ordinamento della Repubblica, ma io voglio fermarmi qui.

A mio modesto parere i cambiamenti appena descritti, di quest’unico punto, sono già tali e gravi per giustificare il mio NO a questo scempio.

Postato da: fraval a 19:26 | link | commenti
elezioni, referendum, berlusconi, devolution, anomalie italiane

giovedì, 20 aprile 2006

DIS-ASSUEFIAMOCI, DIS-IPNOTIZZIAMOCI: FIRMIAMO L'APPELLO DI PANCHO PARDI SUL SITO: http://www.liberacittadinanza.it/ 

PRIMO COMPITO: CANCELLARE L'ANOMALIA ITALIANA

In cinque anni di lotte abbiamo spesso immaginato le soluzioni per i problemi più pressanti da affrontare dopo le elezioni. Può cambiare l’ordine gerarchico, ma il lavoro e l’economia, lo stato sociale, la scuola, la ricerca, i beni comuni, l’ambiente e l’energia, i monopoli privati, i tempi della giustizia, l’Europa, la guerra preventiva sono temi di cui dovremo occuparci a fondo.
Ma nessuno di questi impegni otterrà risultati duraturi se non si porrà al primo posto la ricostruzione della salute istituzionale del paese. Bisogna riaffermare la supremazia degli interessi pubblici sui vantaggi privati. Bisogna cancellare l’anomalia italiana che ha inquinato la politica, le istituzioni e la società.

Due primi passi vanno fatti subito per scongiurare i due pericoli più insidiosi.
Il primo è stabilire l’ineleggibilità dei proprietari di mezzi di comunicazione. E se l’ineleggibilità fosse considerata troppo “punitiva”, deve essere fissata l’
incompatibilità con qualsiasi ruolo di governo: è inammissibile che giunga al vertice del potere politico chi ha il possesso privato dei mezzi principali per costruire il consenso elettorale.
Perciò va abrogata la legge Frattini. Ma anche i progetti accennati dall’Unione, come il ricorso al blind trust o a una nuova autority, sono del tutto insufficienti.
Se l’Unione insisterà su provvedimenti così poco incisivi sarà necessario proporre una legge di iniziativa popolare. Il suo principio guida, da applicare in tutte le relazioni tra politica, amministrazione e affari, sarà la netta separazione tra l’interesse pubblico e l’utilità privata.

Il secondo passo è l’abrogazione immediata della nuova legge elettorale, per evitare che si possa tornare in ogni caso al voto con questa. Se non si vuole restaurare il sistema precedente si potrà orientare la scelta verso i modelli bipolari europei. La selezione delle candidature di collegio sarà comunque effettuata con lo strumento delle primarie.

Fronteggiata l’emergenza molto resta da fare. Vanno abrogate tutte le leggi ad personam adottate a favore del presidente del consiglio e dei suoi sodali:
le leggi sul falso in bilancio, il legittimo sospetto, l’impunità per le massime cariche dello stato, l’allungamento dei tempi di prescrizione, l’abolizione della tassa di successione per i grandi patrimoni.
Vanno anche
abrogate le leggi sull’ordinamento giudiziario (che incrina l’indipendenza della magistratura), sulla legittima difesa armata e sulla disparità tra accusa e difesa nella richiesta dell’appello.

Vanno cambiate le leggi che contrastano con i principi costituzionali (in massima parte col principio di uguaglianza): la Bossi-Fini va sostituita con una legge sui nuovi diritti di cittadinanza;
la Moratti con una legge che assicuri a tutti il diritto alla conoscenza e dia le necessarie risorse all’insegnamento e alla ricerca scientifica; la legge 30 con una legge che dia un sostegno sociale ai lavori flessibili.

Si deve abrogare la legge Gasparri e cancellare il duopolio televisivo. La nuova legge dovrà attribuire a una larga pluralità di operatori privati il controllo di una sola rete televisiva a testa, dovrà affidare le reti pubbliche a un’autorità indipendente, per sottrarle al controllo e alla lottizzazione da parte della politica e indirizzarle alla produzione di trasmissioni di buona qualità. Dovrà potenziare le esperienze televisive di tipo sociale-comunitario. Dovrà stabilire un
limite più severo alla pubblicità televisiva per orientare maggiori risorse verso la carta stampata.
La rinuncia ai provvedimenti fin qui elencati produrrebbe l’incorporazione definitiva dell’anomalia nel nostro tessuto istituzionale.

Si
deve applicare l’articolo 11 della Costituzione e richiamare subito i soldati dall’Iraq.
Dopo la vittoria non possiamo sedereci. Dobbiamo rafforzare la mobilitazione per convincere gli italiani a votare No alla pessima riforma della Costituzione nel prossimo referendum, e per impedire altre modifiche in direzione di nuove ipotesi di premierato forte.

Pancho Pardi

Postato da: fraval a 22:21 | link | commenti (1)
politica, elezioni, berlusconi

martedì, 18 aprile 2006

Com'è triste questa commedia all'italiana (da: http://www.italieni.it/page.php?id=6647 )

17 apr 2006 - "L'Italia non merita questa commedia": Le Figaro commenta così l'incapacità di Berlusconi di riconoscere la sconfitta.

"L'esito delle elezioni italiane rischia di compromettere la permanenza del paese nella zona euro oltre il 2015". L'editorialista e condirettore del Financial Times Wolfgang Munchau non ha dubbi sull'europeismo di  Romano Prodi, ma ritiene che i conti pubblici disastrosi e la difficoltà di governare con una coalizione così eterogenea non promettano nulla di buono.

"Prodi non sembra avere la ricetta giusta per far uscire l'Italia dalla crisi. Se il paese continuerà a perdere competitività, potrebbe emergere un movimento populista contrario all'euro. E se tornasse la lira, non è da escludere il crollo della fiducia degli investitori nei titoli di stato italiani e la possibile insolvenza da parte dell'Italia".

Il Times pubblica un'intervista a Prodi, dedicata in gran parte al futuro dell'Unione europea. Il leader del centrosinistra auspica un'accelerazione dell'integrazione dei paesi che costituiscono il nocciolo duro dell'Ue, "anche se significherebbe emarginare l'euroscettica Gran Bretagna".

Secondo il Wall Street Journal, la vittoria dimezzata di Prodi potrebbe favorire l'impero tv di Berlusconi: "Uno dei punti principali del programma di Prodi è la legge sul conflitto d'interessi, che obbligherebbe Berlusconi a scegliere tra Mediaset e la sua carriera politica. Ma con una maggioranza di appena due seggi al senato, sarà molto difficile approvare leggi controverse come quelle sul conflitto d'interessi o sul tetto al mercato pubblicitario".

"L'Italia non merita questa commedia": Le Figaro commenta così l'incapacità di Berlusconi di riconoscere la sconfitta, denunciando brogli e contemporaneamente proponendo una grande coalizione alla tedesca.

"In ogni caso – conclude il quotidiano – bocciando Berlusconi senza affidare un mandato chiaro a Prodi, gli italiani hanno espresso il loro scetticismo sulla classe politica, di destra come di sinistra".

Secondo The Independent, il fatto che Berlusconi non abbia ancora riconosciuto la sconfitta dipende dalla speranza di ottenere in cambio una sorta di immunità giudiziaria durante la prossima legislatura.

Postato da: fraval a 14:37 | link | commenti
politica, elezioni, berlusconi

DOPO IL VOTO: UNA SITUAZIONE DEMORALIZZANTE

Non era difficile prevederlo. Eccolo lì, il nostro portatore nano di democrazia, ad adombrare il dopo-elezioni con le accuse di brogli. L'avevamo previsto in tanti, in tempi non sospetti  (vedi mio post di Venerdì, 7 aprile).

Dalla Newsletter del 14 aprile 2006  (www.lavoce.info) un sito che invito a consultare per informarsi in maniera davvero super-partes e completa:

Una volta di piu', chi ha cambiato le regole elettorali all'ultimo momento ha perso le elezioni.  Prendendo gli stessi voti, con le vecchie regole, avrebbe vinto.  Nonostante questa nuova legge elettorale che promuove l'ingovernabilita' e impedisce ai cittadini di selezionare la classe politica, abbiamo un vincitore. Avra' una maggioranza risicata al Senato e di fronte a se' un compito molto difficile: far ripartire l'economia riducendo ii disavanzo strutturale dei conti pubblici. Lo scenario internazionale potrebbe agevolare il compito, ma sono molte le insidie legate al caro-petrolio. Mentre una Grosse Koalition rischierebbe di paralizzare l'azione riformatrice con veti incrociati. 

Il primo voto degli italiani residenti all'estero e' stato decisivo. Ma e' giusto che chi non paga le tasse sia rappresentato in Parlamento? A proposito di tasse, non si e' parlato d'altro sul finire della campagna elettorale. Ma non e' detto che la maggioranza degli italiani preferisca pagarne di meno, rinunciando ai servizi pubblici finanziati con il loro gettito.

Postato da: fraval a 11:38 | link | commenti (3)
politica, elezioni, berlusconi

martedì, 11 aprile 2006

PRODI HA VINTO? IN QUALE FILM?  

 Ho votato centro-sinistra in quanto sono convinto della necessità urgente che questo Paese ha di eliminare un'offensiva anomalia che anche l'Europa teme e critica. Ma, visti i risultati, mi chiedo: cosa abbiamo vinto? Siamo nel bel mezzo di un fiume di fango in linea al precetto "Tanto peggio, tanto meglio" in cui ci ha trascinato la legge "Porcheria" dell'accoppiata Berlusconi-Calderoli. Non si governa avendo la maggioranza unicamente alla Camera. Lo sa anche il piu' piccolo dei miei figli. Da Prodi mi sarei aspettato molta più cautela. Si è fatto paladino della serietà, contrapposta a chi ha ampiamente dimostrato di offendere l'intelligenza dell'intero Paese con false promesse in extremis, non mi sarei aspettato di vederlo calpestare tale serietà, salendo su un palco e conclamando la vittoria! L'ho trovato tristemente grottesco, lontano dall'atteggiamento sobrio e composto che la Nrealtà dei numeri avrebbe richiesto. Questo Paese ha perso il lume della ragione. Lo ha perso da 5 anni. E dimostra di non averlo ritrovato ancora oggi. Bepper Grillo, anche tu! Non hai corso un po' troppo annunciando sul Blog, fin dai primi Exit Poll, una così effimera vittoria? Ti capisco, l'avremmo voluto in tanti. Ma questo è un Paese che si è tenuto per un ventennio il Fascismo, con le leggi razziali, il culto della razza, ecc. E' il Paese che ha esportato il fenomeno della Mafia. E che vota chi afferma che con la Mafia si deve convivere. E' il Paese in cui il 70% della popolazione si informa unicamente premendo il dito sul telecomando, evitando accuratamente la lettura dei quotidiani e dei libri. E' un Paese in cui l'intero potere mediatico è in mano ad un unica persona che coincide con la seconda più alta carica dello Stato. Che cosa vogliamo da un Paese così assuefatto, ipnotizzato, menefreghista, individualista che del Sociale e del "Bene comune" nulla gli è mai importato e non ne ha mai posseduto la cultura.

Postato da: fraval a 10:07 | link | commenti (1)
politica, elezioni, berlusconi

venerdì, 07 aprile 2006

TASSA SULLE SUCCESSIONI: MA DI COSA STIAMO PARLANDO?

Si è fatto tanto parlare e discutere di questa tassa, ma qual'è la vera entità e, di conseguenza, il suo vero peso nel bilancio del Paese?

Ebbene: Il gettito che questa tassa porta nelle casse dello Stato è stato definito IRRISORIO da esperti ed economisti.

Per ore ed ore, nei vari dibattitti televisivi, abbiamo sentito attaccare Prodi dai rappresentanti della CdL sui limiti, ancora non definiti con dei numeri, dal quale si ripartirà a pagare tale tassa.  Mi aspetto da chi  ha Governato il Paese per ben cinque anni, che conosca l'entità di cio' che si discuta e, pertanto, dedichi il suo tempo a trattare i veri temi di maggior rilevanza. Altrimenti sono legittimato a sospettare che si stia "ciurlando nel manico", che si stia pretestuosamente spargendo fumo per non parlare delle VERE problematiche di cui si deve dar conto al Paese. Spessissimo sono sembrati rappresentanti dell'opposizione piuttosto che la compagine governativa che ha guidato l'Italia. In questi confronti sarebbe stato lecito aspettarsi che, chi ha governato rendesse conto alla nazione della situazione: niente di tutto questo. Al centro di tutti questi dibattiti hanno artatamente spostato l'attenzione sul programma dell'Unione cercando di mettere in evidenza le minime differenze di comunicazione che fra un interlocutore e l'altro ci possono essere state.   

Postato da: fraval a 12:50 | link | commenti (1)
politica, elezioni, berlusconi

ATTENZIONE: BROGLI ELETTORALI!!

Se il portatore nano perderà le elezioni, mi sembra già di udire cio' che urlerà a gola piena.

Griderà "Al Broglio!! Al Broglio!!" . Sarei pronto a scommetterci. E' molto probabile che cio' sia già stato pianificato insieme al suo entourage di esperti. Staremo a vedere. Spero davvero di sbagliarmi. Ma se i chiari di luna sono quelli che stiamo intravedendo in questi ultimi scorci di campagna elettorale, è molto probabile che il "nostro" attaccherà anche su quel fronte.

 

Postato da: fraval a 12:26 | link | commenti (3)
politica, elezioni, berlusconi

SUPERPARTES  E VERITA’ NON SONO ANTITETICHE

 

Essere super-partes vuol dire essere sopra le parti, equidistanti, neutrali.  

Essere super-partes però non vuol dire perdere di vista la Verità.  

Molti giornalisti descrivono questa campagna elettorale con aggettivi quale “avvelenata”, “intrisa di offese”. Alcuni si fermano qui. Altri si spingono addirittura ad affermare:”Ingiurie provenienti dall’una e dall’altra parte.”

Chi ha seguito con attenzione lo svolgersi dell’intera campagna ha senz’altro rilevato chi ha utilizzato a piene mani l’aggressività, la provocazione, gli insulti fin dall’inizio della stessa.

Credo si possa e si debba essere sopra le parti, equidistanti, senza sacrificare la verità. Altrimenti queste cronache non si possono definire vere nè tantomeno equidistanti!

 

P.S.:

E’ davvero preoccupante vederlo in questi giorni, il portatore nano. Ha occhi spiritati e mascella rigida. Grida a gola piena. Picchia i pugni sul tavolo. Sceglie le parole più ingiuriose. Si rappresenta solo contro il male assoluto.

Postato da: fraval a 12:16 | link | commenti
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